Officina della Sanità

Come partecipare ai tavoli tematici

Dal 7 al 23 settembre sarà possibile iscriversi ai singoli tavoli tematici per partecipare al confronto sui temi e alla redazione di una prima bozza del documento finale.

Primo incontro organizzativo: 26 settembre 2026 — ore 09.30/17.00 — Sala Convegni — Hotel Astoria Palace — Via Montepellegrino 62 — Palermo

Elenco dei tavoli tematici

I 9 tavoli dell’Officina della Sanità

1

Uscire dal Piano di rientro e tornare a decidere sulla nostra sanità

  • Tempestivo adempimento delle azioni previste dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’uscita dal Piano di rientro, così da recuperare piena capacità di programmazione e gestione del Servizio sanitario regionale.
  • Programmazione degli investimenti, ottimizzazione delle risorse e sostenibilità della spesa, orientando maggiormente le risorse verso i bisogni di salute e l’effettiva erogazione dei servizi.
  • Riorganizzazione degli acquisti sanitari, rafforzando la Centrale Unica di Committenza e introducendo modalità innovative nei processi di approvvigionamento.
  • Logistica del farmaco e organizzazione dei processi di approvvigionamento e distribuzione, per garantire continuità e tempestività nell’accesso alle terapie.
  • Efficientamento della spesa sanitaria per aumentare quantità e accessibilità delle prestazioni ospedaliere e ambulatoriali rese ai cittadini.
2

Chi governa la sanità e con quali regole

  • Riorganizzazione dell’Assessorato regionale della Salute, rafforzandone le funzioni di programmazione, indirizzo, coordinamento, monitoraggio e controllo.
  • Legalità e trasparenza nei rapporti tra politica e sanità: regole chiare, interlocuzioni tracciabili e piena autonomia del management nelle scelte gestionali.
  • Superamento della frammentazione tra sanitario e sociale, attraverso una governance sociosanitaria più integrata e unitaria.
  • Rafforzamento dell’organizzazione aziendale e del controllo di gestione, con strumenti direzionali capaci di misurare attività, risultati e utilizzo delle risorse.
  • Definizione di un rapporto collaborativo e complementare tra servizio pubblico e sanità privata accreditata, all’interno di una programmazione unitaria dei bisogni e dell’offerta.
  • Concorrenza e sanità privata accreditata: revisione delle regole che mettono a rischio la continuità delle strutture esistenti, salvaguardando investimenti, occupazione, professionalità, radicamento territoriale e continuità dell’assistenza.
  • Centralità dei diritti dei cittadini, dell’etica e della bioetica nelle scelte sanitarie, comprese la tutela del diritto alle cure e le questioni connesse al fine vita.
3

La sanità vicino a casa: i cittadini protagonisti della propria salute

  • Costruzione di una rete territoriale sanitaria, assistenziale e socio-assistenziale realmente integrata, capace di garantire continuità della presa in carico anche nelle aree interne e nei territori più fragili.
  • Piena attuazione del DM 77, facendo delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità luoghi effettivi della medicina territoriale, dell’assistenza di prossimità, della presa in carico della cronicità e della continuità assistenziale, e non semplici contenitori.
  • Valorizzazione e piena integrazione degli stakeholder sanitari del territorio, a partire da medici di medicina generale e infermieri di comunità.
  • Integrazione organica delle Farmacie dei Servizi e degli ambulatori sanitari privati convenzionati nel sostegno alla continuità assistenziale e alla qualità delle cure.
  • Valorizzazione delle figure sociosanitarie e del Terzo Settore afferenti alle cure domiciliari.
  • Risposte integrate per disabilità, fragilità e bisogni psicologici e psicosociali, evitando la frammentazione dei percorsi assistenziali.
  • Nuovi modelli sociosanitari per l’invecchiamento e la longevità, adeguati all’evoluzione demografica e ai bisogni della popolazione anziana.
  • Collaborazione strutturata tra servizio pubblico, privato accreditato e Terzo Settore, valorizzandone la presenza e la capacità di prossimità territoriale.
  • Empowerment dei cittadini e sussidiarietà circolare, riconoscendo alle persone un ruolo attivo nella costruzione e nel miglioramento dei servizi.
  • Valutazione partecipata delle performance organizzative e individuali nelle aziende sanitarie e ospedaliere.
4

Ospedali e pronto soccorso, cure sicure e senza attese

  • Riorganizzazione dell’emergenza-urgenza e dei percorsi di accesso al Pronto Soccorso, per ridurre sovraffollamento e tempi di attesa.
  • Revisione e rafforzamento della rete ospedaliera, nel rispetto del DM 70 e in coordinamento con la rete territoriale prevista dal DM 77.
  • Edilizia ospedaliera e ammodernamento delle infrastrutture: strutture sicure, efficienti, moderne e tecnologicamente adeguate ai nuovi modelli di cura.
  • Migliore organizzazione e utilizzo dei blocchi operatori, aumentandone efficienza e capacità produttiva.
  • Preparazione strutturata alle emergenze e alle maxi-emergenze in Sicilia, rafforzando resilienza, capacità di risposta e continuità assistenziale del sistema.
  • Gestione sistematica del rischio clinico e sicurezza delle cure, anche attraverso interventi capaci di prevenire eventi avversi e ridurre sinistri e contenzioso.
5

Liste d’attesa, come avere una visita o un esame quando serve

  • Appropriatezza prescrittiva, per evitare richieste inappropriate o non prioritarie che contribuiscono ad allungare inutilmente le liste d’attesa.
  • CUP/SovraCUP unico, piena interoperabilità dei centri di prenotazione e agenda integrata pubblico-privato accreditato, con visibilità in tempo reale dell’intera offerta disponibile.
  • Prenotazione sulla prima disponibilità utile, nella propria città o, se più rapida, in una struttura vicina e facilmente raggiungibile.
  • Rafforzamento delle Reti di Patologia, per assicurare percorsi tempestivi, coordinati e continui.
  • Sviluppo e piena applicazione dei PDTA, con particolare attenzione alle patologie rare, affinché il cittadino venga accompagnato lungo l’intero percorso assistenziale.
6

Ammalarsi meno, prevenire prima

  • Rafforzamento della prevenzione e delle politiche vaccinali come componente strutturale del Servizio sanitario.
  • Applicazione dell’approccio One Health, mettendo in relazione salute delle persone, ambiente e salute delle comunità.
  • Pianificazione strategica per la gestione dell’impatto del cambiamento climatico sulla salute umana, in una visione One Health.
  • Potenziamento delle politiche dedicate all’infanzia e alle prime fasi della vita.
  • Rafforzamento dell’assistenza nell’area perinatale, dalla gravidanza al parto e alla nascita.
  • Promozione e tutela della salute riproduttiva, tutela della fertilità e sostegno alla procreazione, contrasto alla denatalità, sostegno a chi incontra difficoltà a diventare genitore e tutela della gravidanza e dei primi mille giorni di vita.
7

Chi ci cura e chi ci curerà domani

  • Programmazione degli organici sulla base dei reali bisogni assistenziali e dell’evoluzione della domanda di salute.
  • Aggiornamento degli obiettivi formativi di Medicina e delle Professioni Sanitarie, collegandoli ai nuovi modelli organizzativi e assistenziali.
  • Sviluppo dell’interdisciplinarità e della multidisciplinarità, sia nella formazione sia nell’organizzazione e nella presa in carico dei pazienti.
  • Valorizzazione professionale e motivazionale di medici, professionisti sanitari e operatori, riconoscendo nelle competenze e nelle persone una risorsa strategica del sistema.
8

Tecnologie che semplificano davvero la vita al paziente

  • Costruzione di un ecosistema digitale sanitario regionale integrato e interoperabile, superando frammentazioni e sistemi che non comunicano tra loro.
  • Definizione di una Data Governance clinica regionale e utilizzo responsabile dell’Intelligenza Artificiale a supporto dell’organizzazione e dei percorsi di cura.
  • Cybersecurity e tutela della privacy come condizioni essenziali della trasformazione digitale.
  • Transizione digitale orientata a semplificare concretamente l’accesso ai servizi e i percorsi di cura per cittadini e professionisti.
  • Sviluppo della telemedicina, con particolare attenzione alle isole prive di ospedali e ai territori nei quali la distanza limita l’accesso alle cure.
  • Rafforzamento delle Life Sciences e della collaborazione tra Servizio sanitario, Università e centri di ricerca.
  • Valorizzazione di giovani ricercatori, start-up e PMI innovative, anche attraverso l’Accademia dell’Officina della Sanità.
9

Perché dobbiamo curarci fuori dalla Sicilia?

  • Analisi sistematica dei flussi di mobilità sanitaria, individuando patologie, prestazioni e territori che determinano la maggiore fuga dei pazienti verso altre Regioni.
  • Interventi mirati nelle aree a maggiore mobilità passiva, rafforzando in Sicilia l’offerta delle prestazioni oggi maggiormente ricercate fuori Regione.
  • Potenziamento di competenze, qualità, tecnologie e capacità produttiva, per restituire fiducia ai cittadini e rendere concretamente possibile curarsi bene in Sicilia.
  • Governo della spesa farmaceutica secondo criteri di appropriatezza e sostenibilità, recuperando risorse da destinare al rafforzamento dell’assistenza.
Iscrizioni aperte dal 7 al 23 settembre È possibile iscriversi a un solo tavolo tematico per partecipare al confronto sui temi e alla redazione di una prima bozza del documento finale. Iscriviti ai tavoli tematici