La comunità
Più di 1.200 adesioni.
Non è soltanto un numero. È l’inizio di una comunità che vuole costruire il cambiamento.
Più di 1.200 adesioni.
Non è soltanto un numero.
È la dimostrazione che in Sicilia esiste una comunità che non vuole più limitarsi a denunciare i problemi della sanità, ma è pronta ad assumersi la responsabilità di costruire le soluzioni.
Il risultato forse più importante, però, è un altro.
Per la prima volta, dopo molti anni, la sanità siciliana è tornata ad essere un tema di confronto e non soltanto di polemica.
La nostra iniziativa ha aperto un grande dibattito pubblico. Quotidiani, riviste specializzate, operatori della sanità, esponenti della società civile e della politica stanno discutendo del futuro della sanità siciliana. Era esattamente ciò che si voleva: riportare la sanità al centro del confronto pubblico.
Adesso, però, comincia la fase più impegnativa.
Non bisogna lasciarsi condizionare dal dibattito né dalle inevitabili prese di posizione che continueranno ad arrivare. Occorre mantenere la barra dritta sull’obiettivo che ci si è dati fin dall’inizio: costruire, dal basso, un vero programma di riforma della sanità siciliana, libero da appartenenze e condizionamenti, aperto al contributo di tutti e capace di fare sintesi tra esperienze, competenze e sensibilità culturali diverse.
È questa la vera forza del progetto.
In questi giorni è accaduto qualcosa che, probabilmente, non ha precedenti nella storia della sanità siciliana: il mondo della sanità pubblica e quello della sanità privata hanno deciso di parlare con una sola voce. Non per rivendicare interessi di parte, ma per affermare che il diritto alla salute si tutela solo mettendo al centro il cittadino e costruendo un sistema nel quale pubblico e privato operino in modo realmente integrato e complementare.
La riforma della sanità siciliana non nascerà nei palazzi, né nelle stanze dove si coltivano affari o interessi privati. Nascerà dal lavoro, dalle competenze, dall’esperienza e dalla responsabilità di chi la sanità la vive ogni giorno.
Il mese di agosto dovrà essere dedicato a un nuovo obiettivo: raggiungere le 2.000 adesioni. Non per collezionare firme, ma per consolidare una grande comunità civica, sociale e professionale che vuole restituire alla sanità siciliana programmazione, competenza e futuro.
Da oggi non ci sono più firme da raccogliere, ma una comunità da costruire.
Se questo percorso è condiviso, facciamo in modo che continui a crescere. Ogni nuova adesione rappresenta un’esperienza, un’idea e un’assunzione di responsabilità in più. Perché questo progetto appartiene a tutti coloro che credono che la sanità siciliana possa e debba cambiare.
Da settembre questa comunità diventerà l’Officina della Sanità Siciliana: tavoli di lavoro tematici, aperti al contributo di professionisti, operatori, imprese, associazioni e cittadini, con un unico obiettivo: elaborare, dal basso, un programma di riforma serio, concreto e condiviso, da consegnare alla politica, quando sarà il momento, perché chi avrà la responsabilità di governare la Sicilia possa trasformarlo in realtà.
Aderisci!
Continuiamo insieme. Il bello deve ancora venire.